Rimango a guardare il cielo. Le nuvole muovendosi formano delle immagini che iniziano a sembrare sempre più reali. A un certo punto mi sembra di vedere un veliero del 700. L’immagine diventa sempre più dettagliata, addirittura riesco a vedere il personale di bordo, vedo il capitano della nave appoggiato sulla ringhiera in legno, che osserva l’orizzonte. Sembra incredibile, ma riesco addirittura a vedere i bottoni e i ricami del pizzo della sua giacca. Solo un’altra volta mi era capitato di avere un’allucinazione così lucida, ossia quando per sbaglio mi sono fatto un cocktail di funghi allucinogeni in un’ isola in Cambogia.
Mentre mi godo questo viaggio artistico, inizio a ruttare ed è una sensazione bellissima! Fumo un’altra sigaretta, rutto, ed è una sensazione orgasmica assurda! Anche fare respiri profondi mi dà piacere. Io non so se questo capita a tutti, ma è quello che sta capitando adesso a me.
Provo una sensazione di felicità enorme. Mi sento da Dio. Ed ora arriva la parte bella della storia. Il modo in cui mi sento ora mi fa riflettere. Mi domando come mai io non sia felice in questi ultimi anni. Cosa c’è che non va nella mia vita? Penso a tante cose. Faccio una lista mentale, e incredibilmente non riesco a non focalizzarmi sull’aspetto positivo di tutto quello che ho in testa. Non mi piace il mio lavoro. Lo posso cambiare. Mi sento solo. Troverò qualcuno di speciale prima o poi. Ho paura del mio futuro. Sono una persona in gamba, troverò un modo per aggiustare la mia vita. Questo e tutta una serie di altre cose mi frullano in testa e percepisco tanta positività. Finché arriva il momento in cui penso alla cosa che mi rende più triste in assoluto: mio zio ha il cancro, un brutto cancro al cervello, ed è molto probabile che non ce la faccia. Questa cosa mi butta giù da morire. Sono terrorizzato che mia zia rimanga sola con due bambine piccole. E lo so che può sembrare strano e facile a dirsi così, ma dato che voglio solo vedere l’aspetto positivo delle cose, mi concentro su una cosa: comunque vada, la mia famiglia è una bellissima famiglia, e siamo molto uniti, non permetteremo mai che mia zia rimanga sola, tutti siamo pronti e disponibili, a disposizione per aiutarla e supportarla. Purtroppo la condizione di mio zio non è una cosa che posso controllare, e per quanto la cosa mi renda triste, per la prima volta accetto il fatto che non posso controllare le cose cje non dipendono da me. Questo, come tutta un altra serie di cose, mi dà in qualche modo un senso di pace. Rimango per ore, sdraiato in spiaggia, a pensare.
Non mi accorgo nemmeno che si sta facendo tardi, che ho freddo, che non ho né mangiato né bevuto da diverso tempo. I miei amici vengono a recuperarmi, e poi torniamo al festival e a ballare. Da questo momento la musica techno mi ridà quelle emozioni che ho provato sopo questa esperienza. Ecco perché adesso la adoro e sono in grado di ballarla anche senza bere o prendere niente.
Quando una persona fuma marihuana o beve alcol, cambia il suo modo di pensare. Si hanno delle idee e dei pensieri, che poi svaniscono in poche ore o al massimo il giorno dopo. Bene, io quando ho preso l’ecstasy, tutto quello che ho pensato, tutti i pensieri positivi che ho avuto, non sono mai svaniti. Sono passati 6 anni da questa esperienza, e non sono mai più tornata la persona che ero prima. Non credo che sia stato completamente merito di questa pasticca, ma per certo è stato un fattore scatenante. Grazie ad essa, ho capito di poter essere in grado di essere felice e positivo di nuovo. ci tengo a dire che questa è stata la mia esperienza e non voglio assolutamente promuovere l’uso di droghe. Ognuno è diverso e ogni sostanza reagisce diversamente per ogni individuo.
Da quel giorno non sono più stato lo stesso. Lo stato mentale in cui mi sono trovato mi ha permesso di fare altre esperienze: dopo qualche mese sono partito, da solo, per un incredibile viaggio nel sud-est asiatico. Ma questa è un’altra storia.
Ripensandoci oggi, mi rendo conto che tutto è iniziato con una domanda molto semplice. Quando i miei amici mi hanno proposto di partire per quel festival in Romania, ho pensato: why not? Quando quella mattina qualcuno mi ha messo in mano una pasticca rosa a forma di pinguino, ho pensato di nuovo: why not?
Ma il vero why not è arrivato più tardi, sdraiato su quella spiaggia mentre guardavo il cielo. In quel momento mi sono chiesto se fosse possibile tornare a essere felice. E per la prima volta dopo tanto tempo, la risposta è stata la stessa.
Why not?