Thailandia: Perso nella foresta in Thailandia

La strada sembra apparentemente nuova. Guido per qualche decina di chilometri, senza incontrare nessuno. Senza vedere anima viva. Continua ad esserci molto caldo. Ho messo la maglietta in testa tipo turbante e mi godo l’aria che arriva addosso nel mio corpo sudato. La foresta è sempre più fitta e il rumore delle cicale è così forte che a un certo punto mi entra nel cervello, mi sembra di impazzire. Mi fermo, controllo dove mi trovo nel GPS. La strada non esiste su Google maps, e ovviamente non c’è campo. Forse è meglio tornare indietro, non so dove sto andando e non so nemmeno se prima o poi sbucherò su qualche strada principale che mi porti a Chian Mai. Però non ho voglia di tornare adesso, quindi decido di farmi qualche video stupido mentre guido, poggiando il telefono nelle rocce. Non so perchè lo faccio, ma mi va! Dopo una mezzoretta il telefono si surriscalda e mi esce il messaggio che dovrei farlo raffreddare, quindi lo spengo, per evitare problemi. Continuo a guidare per qualche chilometro, perchè vedo che la vegetazione inizia a cambiare, e questa cosa mi affascina parecchio. Continuo a pensare “un altro po’, un altro po’ e poi torno indietro”.

Quando penso che forse sarebbe ore di tornare indietro, mi ritrovo ad un punto della foresta dove c’è stato un incendio: c’è tanta cenere per terra e gli alberi sono belli bruciacchiati. Sono curioso di vedere quanto è soffice la cenere, quindi parcheggio lo scooter e inizio a passeggiare. Lascio le orme dei miei passi, e penso che se dovessi perdermi almeno potrei usare queste per ritrovare la strada. Sicuro! Voglio vedere quanti danni abbia fatto il fuoco e in più c’è un odore molto buono, mi addentro di più tra la vegetazione. Faccio un piccolo giro e poi torno indietro, la strada riesco a ritrovarla facilmente. Poi non so quale parte marcia del mio cervello si attivi e mi viene da pensare questa stronzata: vediamo fino a che punto risco ad allontanarmi senza perdermi. Così come lo penso, subito rientro nel bosco.

Osservo bene l’ambiente, registro a mente la forma delle radici, i colori delle piante, la disposizione delle pietre, il modo in cui i raggi del sole arrivano a terra, insomma tutte le cose che in genere faccio per poi poter ritrovare la strada per tornare quando esploro un posto sconosciuto, ci sono parecchio abituato. Mi addentro sempre di più alla ricerca di non so cosa, ogni tanto dando un’occhiata indietro fino a che a un certo punto, qualcosa cambia. La mia coglionaggine non aveva pensato all’orario, e il caldo mi ha fregato: pensavo che fosse un certo orario, ma mi sbagliavo. Tutto inizia a diventare più scuro, sta arrivando il tramonto. I colori cambiano, le luci cambiano, e inizio ad avere difficoltà a riconoscere il percorso fatto. Più cammino, più tutto mi sembra nuovo e diverso. Mi fermo e penso “Ok Riccardo, ti stai perdendo. Non andare a vanvera in giro, pensaci bene”. Non posso più fare affidamento alle mie orme perchè è già da un pezzo che ho superato la parte con la cenere, ma proseguo un po’ a sentimento. Inizia a venirmi il panico, perchè sto realizzando di essermi perso.

Il tramonto è molto veloce, improvvisamente mi ritrovo quasi al buio nella foresta. Non si sente niente, non si sentono più le cicale, ma solo i miei passi sul terreno che calpestano foglie e rametti. Si aziona non so cosa nella mia testa e per circa una trentina di secondi inizio a correre col panico, cercando disperatamente di uscire da questo posto di merda. Poi mi blocco, ci rifletto un po’ e penso “Ok, ti sei perso, non perderti di più, ragionaci bene”. Torno al punto dove avevo iniziato la corsa, mi siedo per terra. Faccio il punto della situazione. Accendo il telefono, è quasi scarico del tutto, metto il GPS. Vedo dove sono, ma non c’è nessun punto di riferimento, non so se devo andare a Est o a Ovest o che cazzo ne so. Lo spengo di nuovo, mi può tornare utile dopo, non so avrò bisogno della torcia, spero proprio di no. Realizzo di essere fottuto, nessuno sa dove sono, e nessuno mi potrebbe sentire anche se urlo per chiedere aiuto. So di essere fottuto alla grande, ma non riesco a crederci di essere finito qua. Questo non è un videogame, non posso caricare un salvataggio vecchio, non posso ritrovarmi in un checkpoint. Questa è la vita vera, e ne ho solo una. Se non trovo una soluzione io crepo qua nella foresta.

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